Le parole per dirlo

Dal 14 Novembre 2026 al 15 Novembre 2026

COSA: laboratorio di scrittura di viaggio
DOVE: sala multimediale
COME: su prenotazione al n. 0464 452500, pagamento € 20 (non sono previsti rimborsi)
QUANDO: sabato 14 | ore 9.00 - 12.00 e 14.00 - 18.00 e domenica 15 | ore 9.00 - 12.00

Un laboratorio dedicato a chi ama viaggiare con curiosità e raccontare i luoghi attraverso le loro storie più vive e autentiche.

Guidati dal docente Tino Mantarro, giornalista e scrittore, ci faremo suggestionare dalle storie che la biblioteca contiene nei suoi luoghi iconici.

L’obiettivo del corso sarà imparare a osservare, raccogliere e trasformare queste esperienze in brevi racconti o reportage di viaggio, allenando lo sguardo del viaggiatore attento alle storie dei luoghi.

Tino Mantarro
Cresciuto tra le montagne della Valtellina, ha sempre cercato qualsiasi modo per andare a vedere se di là è meglio. Dove “di là” sarebbe oltre le vette che, come merlature di un castello, cingono Morbegno.
Ma non essendo portato per l’alpinismo – soffre di vertigini – e non avendo il fiato necessario per ardite scalate in bicicletta, si è appassionato di viaggi, mappe e altre divagazioni spaziali. Laureato in storia contemporanea all’Università statale di Milano con una tesi in geografia sull’amato Portogallo, voleva diventare antropologo ma, dopo aver peregrinato per redazioni e aver lavorato quattro anni al Master di giornalismo dell’Università Cattolica, ha trovato nel giornalismo di viaggio la declinazione migliore e la sintesi di tutte le sue passioni.
Dal 2007 lavora a Touring, il mensile del Touring Club Italiano. Appena può si muove, spesso ne scrive. Con Ediciclo ha pubblicato un libro di viaggio sull’Asia Centrale, Nostalgistan (2019), ha scritto due capitoli della Guida Verde del Touring Romania e Moldova, uno sulla Transnistria di cui va molto orgoglioso, e ha contribuito con storie e reportage ai volumi del Tci Appennini (2021) e Po (2021). Per i tipi di Bottega Errante ha pubblicato E Lisbona sfavillava (2024), un reportage in forma di mosaico urbano sulla capitale portoghese e Orient Express, Parigi-Istanbul andata e ritorno, storia di un viaggio lento, a tratti lentissimo, sulla rotta ferroviaria più famosa della storia.

Locandina