COSA: mostra
DOVE: Biblioteca Civica G. Tartarotti
COME: ingresso gratuito
QUANDO: da mercoledì 25 marzo a domenica 12 aprile 2026
INAUGURAZIONE: venerdì 27 marzo, ore 18.00
"In questo tempo in cui i passi si disperdono e le parole graffiano e spesso strappano; lì il filo interviene: non per trattenere, ma per guidare. In queste opere, il colore si fa memoria e il cucito si fa cammino.
Ho pensato a questo titolo perché il filo, il cucito, il guidare evocano un senso di cura e di memoria mentre la parola passi suggerisce un percorso, un cammino, quello della vita e anche del lettore tra le pagine.
La scrittura come ogni forma d’arte ci offre la possibilità di riconoscersi nell'altro, di cogliere e scambiare intuizioni e messaggi per coltivare la nostra crescita personale e collettiva.
Leggere un libro o osservare un quadro sono gesti apparentemente diversi, ma che attingono alla stessa sorgente. La lettura e l’arte sono due specchi che riflettono la nostra interiorità, offrendoci linguaggi differenti per esplorare la complessità dell'animo umano.
Mentre l’arte visiva cattura l'eternità in un istante, la lettura distende quell'istante lungo il filo del tempo. In un dipinto, tutto accade contemporaneamente. I colori, le luci e le forme colpiscono l’occhio in un colpo solo, evocando un'emozione immediata e viscerale.
La lettura è analisi, la parola scritta richiede pazienza. Costruisce l'immagine pezzo dopo pezzo, lasciando che sia l'immaginazione del lettore a dipingere i versi, le parole. In entrambi i casi, l'opera non è mai completa finché non incontra lo sguardo di qualcuno.
Considero la lettura e l’arte strumenti di sopravvivenza spirituale. Ci permettono di vivere mille vite e di vedere il mondo attraverso gli occhi di chi è lontano da noi per tempo, spazio o cultura. Ci aiutano a dare voce a ciò che sentiamo. Insieme, ci permettono di osservare oltre la superficie delle cose e scoprirne il significato più profondo.
In un mondo dominato dalla velocità e dal consumo, fermarsi a leggere un libro o a contemplare un’opera d’arte è un atto di resistenza poetica.
Lavoro con diversi strumenti e per questa mostra ci saranno dei nuovi lavori che ho realizzato pensando a lèggere sia come verbo (e come passione e ricerca) e leggére come aggettivo riferendomi alla materia, alla fragilità della carta strappata e al filo sottile. Il filo in questi lavori interviene come un linguaggio silenzioso, attraversa la carta, la ripara, la guida; leggere ogni cucitura come una traccia, un nuovo alfabeto.
Il filo unisce, guida: attraversa la fragilità della carta dipinta per rammendare il tempo, guidare i passi".
Cristina Zanella
Illustrazione, colore, segno, acquerello, sperimentazioni e apprendimento delle tecniche, sono alcuni degli elementi che hanno costituito il terreno sul quale Cristina Zanella ha iniziato a sviluppare le sue abilità espressive e tecniche. Dalla fine degli anni Novanta ha frequentato corsi e seminari entrando in relazione con diversi insegnanti/artisti che hanno ispirato e facilitato la realizzazione dei suoi primi lavori. Dal 2011 questi lavori sono stati esposti in diverse mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, consolidando il suo percorso artistico/poetico. Numerosi sono stati gli eventi in cui ha coinvolto artisti di altri linguaggi, dalla poesia alla musica, dalla fotografia alla scultura, partendo da sensibilità o interessi comuni o con il desiderio di uno scambio più profondo e significativo.
Le tecniche sperimentate nei suoi lavori sono diverse ma quelle che più la mettono a suo agio sono ‘veicolate’ dall’acqua che le permette di esprimersi al meglio. La forza del colore e del segno sono gli elementi dominanti delle sue opere, a volte incontrando la figurazione, a volte evocandola.
I lavori più recenti, in alcuni casi, hanno occupato lo spazio espositivo in modo più ampio, con il desiderio di coinvolgere in modo diretto le visitatrici e i visitatori o in altri l’hanno portata ad intervenire sulla tela o sulla carta, tessendo fili che interagiscono con la parte pittorica, raccontando come l’intuito dialoga con la capacità di decifrare ciò che ha preso vita spontaneamente.
Il suo lavoro è in continua evoluzione, sempre alla ricerca dell’incontro tra visibile e invisibile
Cristina Zanella
vive e lavora a Vallelaghi (TN) ITALY
e-mail cristinazanella3@gmail.com
Fb: Cristina Zanella
In: Cri.Zanella