Rovereto: una città, una famiglia, una passione

07 Dicembre 2016 dalle 18.00 alle 19.30

Biblioteca civica - sala multimediale

Presentazione del libro di Giorgio Ceriani. Presentazione di Gianmario Baldi e Guglielmo Valduga, sarà presente l'autore.

Capita di fermarsi, riflettere e ritornare col pensiero al tempo trascorso. E’ successo anche a me: ripercorrendo il cammino che ho percorso fin dal 1950 a Rovereto mi sono tornate alla memoria alcune vicende che hanno interessato la mia vita, collegate a storie che hanno riguardato la città.

Molti sono gli eventi, molte le persone conosciute nelle mie relazioni familiari ed in quelle dovute alla mia professione sia in città che fuori. In questo libro ricorderò alcuni episodi che ritengo significativi per me, per i personaggi o per le situazioni colle­gate ad essi ed a Rovereto. In questo si è rivelata preziosa la mia passione per la fotografia che mi ha colpito sin da giovane ( avevo 17 anni ) quando i miei genitori mi hanno regalato la prima macchina fotografica. Questo mi ha consentito di fissare alcuni momenti particolari dei miei ricordi e, nel contempo, anche della vita della città. Per questo, quello che vi troverete a sfogliare, sarà un libro corre­dato di molte immagini. Vi potrete trovare tracce della Rovereto che non c’è più, qualcuno potrà rinverdire qualche ricordo personale, altri saranno certamente incuriositi e potranno conoscere situazioni di cui hanno sentito o sentono parlare, ma non ci sono più. In questo sono stato indubbiamente aiutato dagli studi, dalla partecipazione ad associazioni che hanno lasciato traccia in città, dalla mia professione tecnica che mi ha coinvolto, sin dall’università e poi dopo, nella partecipazione attiva, nello studio e nell’esame della storia cittadina. Questo, aiutato anche dal fatto che mi sono trovato come parte attiva in quello che è stato lo sviluppo della città nel dopoguerra, dagli anni settanta in poi, che è stato il periodo in cui Rovereto ha riconquistato il suo tradizionale ruolo di città industriale e centro culturale.

Ho avuto la fortuna di poter vivere questa lenta e progressiva evoluzione, col passaggio da una situzione in cui erano ancora molto visibili le tracce della storia a quella odierna in cui la città ha cambiato fisionomia. E’ stata una evoluzione abbastanza rapida che ha visto la sostituzione di vecchie attività, abitudioni e valori consolidati nel tempo con il progresso e la modernità. E’ stato un cambiamento sia fisico che sociale, legato a quello che l’intera nazione ha subito nel periodo, che ha comportato delle modifiche sostanziali nella vita cittadina. Non è facile il confronto: mi sono posto delle domande a cui ognuno potrà dare la propria personale risposta, magari ripercor­rendo con me qualche tappa della vita di Rovereto.  (Giorgio Ceriani)