La bellezza dei libri della Biblioteca civica di Rovereto

Dal 12 Febbraio 2017 al 28 Febbraio 2017

La Biblioteca civica di Rovereto “G. Tartarotti” ha deciso di inaugurare una nuova rassegna di esposizioni temporanee, che metteranno in mostra i preziosi beni archivistici e librari dell’antica istituzione cittadina. Le esposizioni avranno carattere temporaneo e saranno periodicamente rinnovate, anche per garantire l’adeguata conservazione dei pezzi.

Fino a fine febbraio, in particolare, sarà possibile ammirare da vicino gli appunti autografi di Giacomo Leopardi (1798-1837) accanto a importanti edizioni dell’opera letteraria dell’illustre scrittore.

Nel 2017 si celebrano, infatti, i duecento anni dall’inizio della stesura manoscritta dello Zibaldone di pensieri, 4526 pagine nelle quali Leopardi, sino al 1832, appuntò le proprie riflessioni scaturite da studi e letture. Lo Zibaldone fu poi pubblicato per la prima volta in più volumi, in un’edizione posseduta anche dalla Biblioteca civica roveretana, tra il 1898 e il 1900, con il titolo Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura. Oltre a questa prima edizione, la biblioteca dispone anche di un raro preprint dell’opera stampato in 20 esemplari dalla Tipografia del Ministero degli Affari Esteri, acquisito grazie allascito del fondatore del Museo civico di Rovereto: Fortunato Zeni. L’evento in corso può rivelarsi un prezioso supporto qualora i docenti volessero incentivare l’approfondimento della figura di Leopardi insieme ai propri studenti.

Un’idea, quella della Tartarotti, quanto mai attuale, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, infatti, fino al 28 febbraio è possibile visitare la mostra dedicata al “giovane favoloso” dal titolo L'infinito. Gli autografi di Giacomo Leopardi da Visso a Bologna.

La rassegna di esposizioni temporanee rappresenta un’opportunità per cittadini e utenti di conoscere il patrimonio storico della biblioteca. L’iniziativa si configura come un significativo momento di valorizzazione e di promozione della conoscenza al fine di favorire lo sviluppo della cultura, nel contempo induce a riflessioni che investono il complesso panorama del management bibliotecario: in tempo di crisi possiamo e dobbiamo attingere a potenzialità che già possediamo.