COSA: incontro e presentazione rivista
DOVE: sala multimediale
COME: ingresso gratuito
QUANDO: sabato 21 febbraio, ore 17.30
La rivista La Fionda si presenta come uno strumento di critica e ribellione culturale e politica, ispirato tanto alla sfida di Davide contro Golia quanto all’irriverenza di Gian Burrasca. La “fionda” simboleggia il coraggio delle idee contro il potere dominante: uno sguardo non conformista, libero da protezioni mainstream, che rifiuta i luoghi comuni e smaschera la propaganda del sistema neoliberista. Al centro ci sono rigore intellettuale, spirito critico e la volontà di analizzare i fatti senza edulcorazioni o convenienze.
La Fionda è uno spazio pluralista e indipendente di elaborazione culturale e politica, promosso da una comunità che condivide posizioni statualiste, democratiche e antiliberiste, ma che punta a un confronto autentico e senza tabù. L’obiettivo è rompere con i cambiamenti solo apparenti e contribuire a un vero cambio di paradigma.
Il numero 1/2025, “Noi e l’America”, analizza il rapporto tra Italia e Stati Uniti, centrale nella storia politica, economica e culturale della Repubblica. Il volume riflette su come il vincolo atlantista si sia intrecciato con il tecnocratismo europeo, rendendo sempre più difficile la ricerca di un’autonomia politica nazionale, soprattutto dopo la fine della Prima Repubblica.
Il numero 2/2025, “La Terra Promiscua”, è dedicato al conflitto israelo-palestinese, affrontato come una tragedia storica e umanitaria senza fine. Occupazione, annessione, militarizzazione e ossessioni securitarie delineano un quadro di violenza e miseria estreme che continua a segnare il Medio Oriente e il destino della Palestina.
Alberto Bradanini, nato nel 1950, è un ex-diplomatico. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Roma La Sapienza nel 1974. Entrato in carriera diplomatica nel 1975, ricopre diversi incarichi alla Farnesina e all’estero, tra cui Belgio, Venezuela e Norvegia. Distaccato alle Nazione Unite diventa Direttore dell’Unicri, Istituto di ricerca delle Nazioni Unite sul crimine e la droga (1998-2003). Si è occupato a lungo di Cina, trascorrendo in quel paese dieci anni della sua vita in diversi momenti: Consigliere Commerciale presso l’Ambasciata a Pechino (1991- 1996), Console Generale d’Italia ad Hong Kong (1996-1998), Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina alla Farnesina (2004-2007) e infine Ambasciatore d’Italia a Pechino (2013 al 2015).
Alberto Bradanini - comandato dalla Farnesina - è stato anche responsabile dell’ufficio istituzionale internazionale di Enel (2007-2008), e Ambasciatore d’Italia a Teheran dall’agosto 2008 al dicembre 2012. È attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea. Autore di vari articoli e libri, tra cui “Oltre la Grande Muraglia”, Ed. Bocconi 2018; “Cina, l’irresistibile ascesa”, Ed. Sandro Teti, 2022; “Cina, dall’umanesimo di Nenni alle sfide di un mondo multipolare”, Ed. Anteo, 2023.