Intitolazione della piazza del Polo Museale e Culturale a Umberto Savoia

14 Gennaio 2017 dalle 11.00 alle 13.00

La cerimonia di intitolazione della piazza ad Umberto Savoia avrà luogo sabato 14 gennaio alle ore 11.00 presso il Laboratorio Arte Grafica della Biblioteca civica. Il Comune ha infatti deliberato (la delibera relativa è la n.19 del 19.5.2016), dopo un lungo iter iniziato già nel 2013, di dedicare lo spazio custodito dalla cupola del Mart all'artista roveretano ideatore del progetto del polo culturale e museale cittadino.

La giornata, organizzata dagli Amici di Umberto Savoia in collaborazione con il Comune di Rovereto e la Biblioteca, prevede l'inaugurazione della targa nella piazza alla presenzaq delle autorità e un momento musicale a cura di Giovanna Prodan, Camilla Capuzzo e Giorgia Bragante della classe di arpa della professoressa Francesca Tirale della Scuola Musicale "Riccardo Zandonai".

Umberto Savoia (1933-2006)

"Faccio ricerca, sempre, anche adesso che ho superato i 70 anni". Poche lapidarie parole attraverso le quali l'artista Umberto Savoia descrive se stesso. Nato a Rovereto nel 1933, città che amò per tutta una vita, studiò a Venezia, diplomandosi presso il Liceo artistico, per poi tornare nella Città della Quercia.

Si dedicò all'insegnamento delle materie artistiche dal 1958 al 1981, dapprima alle Scuole medie di Mori, per concludere la sua carriera di docente presso il Liceo scientifico sperimentale di Rovereto.

Dal 1959 al 1967 partecipò all'attività del gruppo legato alla Galleria Ferrari di Verona, infine, fu il primo consigliere dei Verdi in Trentino. Entrò in Consiglio comunale in memoria di Fortunato Depero, "per rendergli omaggio con un museo", ed è proprio a Umberto Savoia che si deve la lungimirante proposta della realizzazione della nuova sede del polo museale di Rovereto, divenuto poi il MART.

Figlio di un falegname, non dimenticò mai le sue origini, definendosi un artista con una mentalità da artigiano. Fu promotore del BIC, l'incubatore per piccole imprese, realizzato nell'area di un sito industriale dismesso, l'ex Pirelli.

Numerose le mostre personali e quelle collettive a cui prese parte. I suoi quadri sono finestre sulla vita, scrisse l'amico Franco Rella. Ci ha lasciati a 73 anni, il 6 ottobre 2006, a noi rimane la sua preziosa eredità di artista e intellettuale di spessore. Visse lontano dal protagonismo esaperato, ma oggi gli spetta finalmente un doveroso tributo.

Fu un sognatore, ma anche un comunicatore e un profondo difensore dell'arte, del quale vogliamo tramandare il pensiero, "non è che la cultura sia una garanzia, ma è il solo mezzo che abbiamo per limitare la prepotenza e l'ingiustizia, è il solo mezzo disponibile per tutti per cambiare quello che non funziona."