Cronaca bianca. Foto della nevicata del 1985

Dal 12 Ottobre 2015 al 25 Ottobre 2015

Mostra di foto e video a ricordo della nevicata del 1985, in occasione del Festival della Meteorologia. In collaborazione con l'Università di Trento.

La mostra fotografica nasce dall’idea del regista Alessandro Cagol e del fotografo Roberto Bernardinatti. Nell’ottobre 2014 realizzarono una mostra fotografica e un video che raccontava l’eccezionale nevicata del gennaio 1985, che coprì la città di Trento con una coltre di 1 metro e 46 centimetri. Il gennaio 2015 vennero presentati a Trento sia la mostra “Cronaca Bianca”, sia il video “La nevicata perfetta” (che verrà proiettato venerdì 16 ottobre ore 18.30 e sabato 17 ottobre, sempre alle 18.30, in sala multimediale). L’esposizione ebbe un grande successo di pubblico. Oggi, grazie all’impegno Museo Civico di Rovereto e all’occasione del Festivalmeteorologia, la raccolta di fotografie e il video tornano a mostrarsi al pubblico presso la Biblioteca Civica di Rovereto: il materiale esposto, tratto dalla mostra originale, ricrea l’atmosfera di allora, dando percezione di quanto accadde in città e in Vallagarina, e ricostruisce il sogno di quella che molti ricordano come “la nevicata perfetta”.

LA STAZIONE METEOROLOGICA STORICA DI ROVERETO

Accanto alla mostra relativa all'eccezionale nevicata del 1985, sempre presso la Biblioteca Civica sarà allestito un secondo spazio espositivo dedicato alla stazione meteorologica storica di Rovereto,istituita a fine Ottocento presso l'ex convento dei frati francescani di San Rocco e tutt'ora tenuta in vita grazie al processo di automatizzazione dei rilevamenti messo in atto dalla Fondazione MuseoCivico. Sarà dunque possibile conoscere l'interessante storia dell'osservatorio cittadino, che nel suo quasi secolo e mezzo di vita ha resistito a due conflitti mondiali trasmettendoci la più lungaserie storica di dati della regione, messa a disposizione degli studiosi di climatologia grazie ai numerosi registri sui quali, per lunghi anni, i frati francescani appuntarono quotidianamente unapreziosa quanto considerevole mole di osservazioni.