Chiamata alle arti

Dal 05 Dicembre 2019 al 06 Dicembre 2019

Il 5 e 6 dicembre saranno 700 gli studenti trentini protagonisti di “CHIAMATA ALLE ARTI 2019”, un progetto didattico dell’associazione Artea che offre alle scuole un’esperienza di totale immersione nel mondo dell’Arte e della Scienza guidati da esperti del settore: 14 classi delle scuola media (Degasperi, D. Chiesa, A. Frank di Villalagarina) e 16 classi di scuola superiore (Liceo Filzi, Liceo artistico Depero, ITT Marconi e Ist. Don Milani).
Il percorso si snoda tra corso Bettini e corso Rosmini: il Mart, il CIMeC Centro interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università di Trento, la Fondazione Caritro e l’Urban center ospiteranno 40 attività didattiche ed altrettanti ricercatori per un totale di 136 ore di laboratori in una sorta di “conoscenza a km 0”: dai laboratori artistici alla cinematografia, dal trucco da scena allo yoga, dal team building alle neuroscienze. A mettersi in gioco in un network di professionisti del Sapere, moltissimi ricercatori, operatori museali ed artisti, per insegnare ai ragazzi che è possibile fare della Cultura, dell’Arte e della Scienza il proprio lavoro, purché ogni attività venga intrapresa con il massimo dell’impegno e della determinazione. Un linguaggio in controtendenza rispetto al leitmotiv della nostra epoca, in cui i ragazzi sono spesso condizionati da un generale pessimismo rispetto alle possibilità impiegatizie e faticano a proiettare se stessi in una dimensione di desiderio di realizzazione futura anche solo immaginando cosa vorrebbero “fare da grandi”.
Chiamata alle Arti sempre più rappresenta un’iniezione di ottimismo, creatività e coraggio in grado di stimolare nei giovani la volontà di costruirsi un profilo professionale altamente qualificato e soprattutto innovativo rapportandosi con curiosità al mondo della scuola ed affacciandosi con grinta al futuro. Il logo della lampadina/mente creativa, scelto dall’organizzazione ad emblema dell’iniziativa, intende proprio stimolare questi processi ed illuminare nuovi percorsi non ancora indagati.
Nel programma della VI edizione, si conferma un’ampia proposta didattica per quanto riguarda la SCIENZA con l’adesione di numerosi ricercatori del CIMeC e docenti dell’Università di Trento, che propongono ben sei diverse iniziative dedicate alle neuroscienze, ai meccanismi percettivi, spiegando inoltre come di diventa scienziati di professione. Diversi laboratori saranno proposti poi da professionisti del mondo dello SPETTACOLO, invitando i ragazzi a portare l’attenzione alle strategie comunicative di Cinema, Teatro, Danza e delle arti performative. Non mancheranno, infine, la CULTURA, grazie alle attività dei servizi educativi del Mart ed il Museo italiano storico della Guerra di Rovereto e l’ambito BENESSERE, con laboratori Mindfulness al Museo, Taiji chi, Yoga e Postura ai tempi dei social.
Tra le novità dell’edizione 2019 un’Escape room dedicata al clima, una modalità moderna ed accattivante di giocare con il sapere, unico strumento in grado di permettere ai partecipanti di uscire da una stanza nella quale vengono rinchiusi e dalla quale potranno liberarsi solo risolvendo esercizi di logica e rispondendo a quesiti.
Sono un omaggio al nostro pianeta e un grido che invita al rispetto ed allo spirito ecologico anche i due spettacoli che chiudono le due mattinate di lavoro con i ragazzi: gli studenti delle scuole medie saranno coinvolti dall’esuberante attore-agronomo Nicola Sordo che, nei panni del “Professor scatoloni” guiderà i presenti in una divertente conferenza-spettacolo sul tema del riciclo; il giorno successivo il Teatro Zandonai ospiterà lo spettacolo “Estinzione – our house is on fire”, spettacolo semifinalista Premio Scenario 2019, prodotto dalla compagnia milanese Ortika che vedrà in scena l’ attrice Alice Conti, la mezzosoprano Chiara Osella e il danzatore Filippo Porro: in un gioco di linguaggi scenici diversi, con grande schiettezza e realismo, metteranno i più giovani consumatori della nostra società di fronte ad una riflessione sul destino del nostro pianeta invaso da uno tsunami di merce ed immondizia.

Il progetto, ideato e coordinato da Elisa Colla e Federica Bais dell’associazione Artea, è proposto gratuitamente alle scuole grazie all’appoggio della Comunità della Vallagarina.

Programma