Impronte evanescenti

Dal 15 Luglio 2014 al 02 Agosto 2014

Curriculum dell'artista
Scuola d'arte di Trento e partecipazione alle avanguardie di Milano dopo il'68.
Con la galleria Sincron di Brescia, inizio e diffusione di interventi sul territorio-natura e città. Artisti coinvolti in azioni, sia frutto di contemplazione che di analisi critica. L'arte che inizia ad uscire dalle gallerie, assume posizione e funzione nei contesti sociali; movimento che in seguito assumerà un aspetto culturale più comune, più radicato. In parallelo azioni ed esposizioni personali e collettive, via via ridotte per una riflessione e silenziosa ricezione delle dimensioni interiori; il risultato di questo lavoro rimane privato per lunghi anni, mentre opere per la casa e per ambienti pubblici, per il teatro  risultano dalla volontà di  portare il principio di un'arte che sia direttamente a contatto con la vita, sia come immagine che come organismo plastico. Non disdegnando la rottura di confine che si pone come separazione tra artigianato ed arte colta, intraprende la via di quella che inizialmente fu intesa come " arte applicata", concepita però già a suo tempo avulsa dal contesto in quanto aristocratica o decorativa ma non movente stessa dell'azione. A questa idea appartiene il più recente lavoro per "l'arca" (zona bambini 0-6 anni) presso la Biblioteca Tartarotti, come scenografia permanente .
 
"Un'arte che non sia meramente decorativa ma causante, indipendente da condizioni imposte, potrà adempiere al compito futuro di scardinare  la rigidità dei "luoghi comuni" per lei stessa pericolo di maniera, alla sola condizione che sia filtrata dall'alito e dalle proporzioni auree dello spirito."

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