La pittura fonetica

Dal 11 Dicembre 2018 al 31 Dicembre 2018

LA PITTURA FONETICA

Mostre di opere di Alberto Sighele

La mostra è fusione di due sensi la vista e l’udito, ma rincorre gli altri, nella ricerca dell’anima, il sé.

Perché la Pittura Fonetica?

presentazione di Giacomo Bonazza

Martedì 11 dicembre ore 18.00 sala multimediale

Perché la Pittura Fonetica? La mostra vuole convincere dell’attualità del proprio ruolo. Già è fusione di due sensi la vista e l’udito, ma rincorre gli altri, il tatto nella scelta dei materiali e nella ricerca anche minima del rilievo, l’odore nell’insistenza sul corpo e la fisicità delle immagini, il gusto nel masticare delle parole per digerirle nei suoni e nei significati, per sfociare nella fusione dei sensi, all’anima, dove punta il messaggio. Ma è un ritorno ai fondamentali con gli strumenti della modernità. La pittura fonetica potrebbe essere vista come una imitazione della tecnica pubblicitaria di oggi. Prende quel che vede e la circonda e se ne appropria, lo utilizza: quello che tutti fanno oggi con internet. Importante è il senso della trasformazione, il senso che noi diamo alle cose….

Sale e scende le scale del sè”

presentazione di Alessandro Franceschini

Giovedì 20 dicembre ore 18.00 sala multimediale

perché l’arte deve, per questo artista, invitare il pubblico allo stesso percorso affascinante che ha e sta realizzando lui nella ricerca del senso della vita: l’entrare in sè e trovare nel sè le risorse per incontrare, comprendere e trasformare l’ambiente a sè esterno, il mondo, l’universo. La biblioteca roveretana è una metafora di processo: entri nel tuo sottosuolo, scendi, ti raccogli, entri nel libro e vi scopri il senso della tua vita, il percorso che tu devi fare e come tu, in realtà sia, la tua coscienza, il centro creatore dell’universo. la tua coscienza è l’appartenenza alla divinità creativa. Poi risali nella città, nel mondo e sei migliore tu ed è migliore l’universo. Perché la tua coscienza e l’universo siete, siamo, uno.