Dove sono finiti i sogni di Basaglia?

Dal 19 Novembre 2018 al 25 Novembre 2018

Una mostra fotografica che prova a raccontare la situazione della salute mentale in Italia a quarant’anni dalla Legge 180, meglio nota come legge Basaglia.

“Dove sono finiti i sogni di Basaglia? 40 scatti 40 anni dopo la legge che ha chiuso i manicomi” è frutto di un progetto curato dal fotografo Alessio Coser e dal giornalista Jacopo Tomasi

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Inaugurazione mostra: Lunedì 19 novembre ore 17.30 presso la sala multimediale.

Seguirà incontro “Passaggi possibili - 40 anni di LEgge 180”: testimonianze alla presenza della dott.ssa Maria Luisa Drigo, presso il Laboratorio Arte Grafica

Le persone che soffrono di disturbi psichiatrici, in Italia, sono quasi un milione. Numeri in aumento non solo nel nostro Paese, ma anche a livello globale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità questi disturbi sono destinati a superare per incidenza le malattie cardiovascolari, attualmente al primo posto.

L’Italia è stato uno dei Paesi pionieri nell’ambito della salute mentale. Il merito va a Franco Basaglia, psichiatra veneto che a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta, prima a Gorizia e poi a Trieste, ha messo in pratica un ideale: chiudere i manicomi. Da queste esperienze – e dal fermento sociale e culturale generato – sono state poste le basi per la legge che porta il suo nome, la Legge 180, approvata dal Parlamento il 13 maggio 1978.

La legge era innovativa per l’epoca e proponeva una serie di servizi alternativi ai manicomi: dai Dipartimenti ai Centri di salute mentale ai Servizi psichiatrici di diagnosi e cura. L’Italia dava vita a una vera e propria rivoluzione.

Ma a che punto siamo quarant’anni dopo? Come è stata gestita l’eredità di Basaglia?

Al giorno d’oggi la situazione è complessa, disomogenea, con realtà all’avanguardia e altri luoghi in cui i vecchi manicomi non sono ancora del tutto scomparsi. È anche un problema di risorse: l’Italia è ventesima in Europa per la spesa dedicata alla salute mentale. È il 3,5% della spesa sanitaria totale, mentre in Germania, Inghilterra o Francia oscilla attorno al 10-15%.

Il progetto di questa mostra è nato dalla volontà di capire meglio le condizioni della salute mentale oggi in Italia, visitando città diverse: Cagliari, Gorizia, Palermo, Roma, Trento e Trieste. Non si troveranno risposte nette e univoche, ma un racconto fotografico fatto principalmente di luoghi e volti, con la speranza che possa generare uno spazio di riflessione.

Alessio Coser e Jacopo Tomasi