"Paesaggio. Ciò che è nascosto non può essere amato" (D. Walcott)

08 Giugno 2018 dalle 17.30 alle 19.00

Conversazione con Renato Rizzi (architetto, IUAV Venezia). A cura della Comunità della Vallagarina, in collaborazione con la Biblioteca e L'Ordine degli architetti di Trento.

Renato Rizzi, si laurea a Venezia nel 1977. Dopo aver collaborato per circa un decennio con Peter Eisenman, ritorna in Italia per dedicarsi all’insegnamento, alla progettazione ed alla teoria.

Ha scelto una frase del premio Nobel Derek Walcott: “Paesaggio, ciò che è nascosto non può essere amato” l'architetto roveretano Renato Rizzi che venerdì 8 giugno alle 17,30 nel Laboratorio della Biblioteca Tartarotti di Rovereto terrà una conferenza. L'evento è a cura della Comunità della Vallagarina in collaborazione con la Biblioteca Civica Tartarotti di Rovereto e l'Ordine degli Architetti di Trento.

Rizzi parlerà di un tema a lui caro: il paesaggio: l'evento dà accesso a 2 crediti formativi per architetti ed è aperto a tutti.

Biografia

Renato Rizzi (Rovereto 1951) è docente di composizione architettonica e urbana presso lo IUAV, Venezia. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della teoria della progettazione tra cui Mistico nulla, Milano 1996, Le voci dell’ozio, Venezia 1999, Il divino del paesaggio, Venezia 2008, La muraglia ebraica. L’impero eisenmaniano, Milano 2009. Ha collaborato a lungo con Peter Eisenman e ha curato il volume Tecnica e Architettura una raccolta di saggi del filosofo Emanuele Severino Tra i suoi progetti il più noto è il pluripremiato teatro Shakespeariano di Danzica, completato nel 2014 e pubblicato sulle riviste di architettura di tutto il mondo e il restauro della casa-museo Fortunato Depero a Rovereto (2009, menzione d’onore per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana della Triennale