"Un trentino a Roma" (2004)

Riccardo Zandonai e le sue opere teatrali raccontate dalla stampa romana (1913-2003)

a cura di Diego Cescotti

Il lavoro ha preso le mosse dall'autorevole invito, uscito dal convegno roveretano del 1983, di avviare tutti quei lavori di documentazione e di approfondimento sulla vita e la carriera artistica di Riccardo Zandonai, che soli possono valorizzarne la figura dopo un lungo indiscutibile periodo di appannamento. L'indagine sulla stampa romana passa in rassegna tutti i 30 allestimenti di opere zandonaiane realizzati al Teatro dell'Opera di Roma durante la vita del musicista e nel periodo successivo, presentandone la documentazione giornalistica integrale. Il vivace quadro critico che ne esce risulta di immediato interesse per la comprensione dei lavori (molti dei quali usciti da gran tempo dal repertorio), nonché per la ricostruzione della fortuna del musicista attraverso le modalità di ricezione di quelle opere. Il caso romano, com'è già emerso in occasione dei concerti sinfonici (cfr."Quaderni zandonaiani"), risulta particolarmente emblematico per il tipo di accoglienza di pubblico che incontrarono in quella città i lavori di Zandonai e per il consistente e variegato supporto critico di base, che pur nel generale favore non fu senza voci discordanti. Il repertorio raccolto consiste di oltre 500 articoli (taluni veri e propri saggi), finora conosciuti solo in minima quantità e per piccoli stralci. Essi sono ricavati da 70 fra giornali e riviste e hanno coinvolto oltre 150 critici e pubblicisti.In aggiunta alle critiche degli spettacoli operistici romani, viene data documentazione di altre situazioni importanti emerse dagli stessi fogli quali le recensioni di allestimenti in altri teatri italiani, gli articoli di speciale spessore scientifico, gli scritti dello stesso Zandonai, i profili dell'artista, le interviste, i pezzi in memoria, ecc.: tale materiale è raggruppato in 8 apposite appendici. Il lavoro è preceduto da un'ampia introduzione illustrativa e di commento nonché dalla riproduzione di tutte le locandine degli spettacoli e da una serie di altre tabelle. In fine si trova invece un indice completo dei nomi e delle opere. In totale il lavoro assomma a ca. 700 pagine. Nell'attuale momento di interesse per la figura e l'opera di un artista come Zandonai, la ricostruzione della sua fortuna critica appare quanto mai opportuna e utile per la massa di informazioni che fornisce sull'artista stesso, sul carattere dei suoi lavori e l'atteggiamento del pubblico chiamato a giudicarli, sull'ambiente di riferimento e la rete di amicizie e contatti che lo caratterizzano. Ma più di tutto essa si configura come un inedito studio sociologico su un settore non secondario della cultura italiana del Novecento, tra ansia di rinnovamento e resistenze del passato, sullo sfondo mutevole di una Roma dapprima monarchica, poi fascista e infine repubblicana.

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