L'altra metà della musica

13 Settembre 2018 dalle 18.00 alle 19.30

Monique Cìola, fondatrice dell'Associazione culturale “Chaminade” racconterà la storia dimenticata delle donne compositrici.

Forse non tutti sanno che anche le donne sanno comporre musica classica. Perché nasce questo dubbio? Perché quando andiamo ad ascoltare un concerto, se ci facciamo caso, tutti gli autori in programma sono uomini.

Se il Parlamento Europeo aveva già lanciato un allarme su questa situazione nel 2016, in seguito ad una ricerca che attestava come solo il 3% delle musiche eseguite nei teatri e nelle sale da concerto nell’ultimo decennio fossero scritte dalle donne, la nostra provincia di Trento dimostra di essere ancora più indietro. Nelle ultime quattro stagioni istituzionali (dal 2014/15) della sinfonica e della cameristica risultano, su 1.000 e più pezzi musicali eseguiti, solamente tre brani di compositrici.

Il Trentino si pone quindi ben al di sotto del triste primato europeo, con lo 0,3% di presenza di compositrici nell’offerta musicale. Questo stato di fatto costruisce nel pensiero comune l’idea che le donne non abbiano mai composto musica classica, forse perché non ne sono all’altezza.

Il progetto proposto dall'Associazione Chaminade intende fare il primo passo per colmare questo gap, organizzando un calendario di incontri pubblici con un musicologo in alcune biblioteche del Trentino, con il compito di svelare ciò che tutti i libri di Storia della Musica fino ad oggi hanno sempre taciuto, ossia che anche le donne, come gli uomini, compongono musica fin dall’antichità, come attestato da fonti archeologiche, e che hanno continuato a farlo attraverso tutti i secoli fino ai nostri giorni. L’obiettivo è quello di suscitare la curiosità nella gente comune, spingendola a chiedersi se le donne abbiano mai composto musica e a ricercarne le opere.

Non c’è l’intenzione di ghettizzare la musica composta dalle donne, creando l’idea che possa esistere una “musica di genere”; al contrario, si vuole invitare il pubblico a scoprire anche la musica scritta dalle donne per poi avere realmente la possibilità di crearsi un proprio gusto musicale e quindi di poter scegliere cosa andare ad ascoltare, aldilà del sesso, dell’età, della razza o del credo religioso di chi scrive musica.